WMA Blog

Social Surfers: chi sono i protagonisti “All-Line”

autore Giovanni - 06 - maggio 2011

Strane creature percorrono la rete, da qualche tempo.
In giorni non sospetti un immigrato digitale di talento ne anticipò con lungimiranza i tratti somatici, definendoli “Barbari” in un saggio a puntate divenuto libro.
La copertina parlava, anzi parla tutt’ora da sola:

Correva, arrancando in verità, l’anno 2006.
Nella nostra penisola, il concetto di web 2.0 si intravedeva nell’immaginario di qualche geek solitario.
Le piattaforme social di nuova generazione, Facebook in primis, stavano nascendo o lo avrebbero fatto a brevissimo.
Difficile convincersi dell’esistenza di ragazzi i quali, citando e parafrasando le parole di Baricco:

“Si muovono attraversando sistemi passanti, surfando sulla superficie privilegiando le connessioni alla profondità, realizzando una nuova idea di esperienza, mischiando senza remore prodotti di consumo e oggetti ad alta valenza culturale costruendo collage apparentemente insensati”.
“Certo… Social Networking!” Tradurrete voi, sghignazzando sornioni.
Peccato che 5 anni fa, perlomeno in Italia, dire cose del genere era come immaginarsi l’intero ecosistema di Twitter osservando 2 pc che si scambiavano un sms.

Relazionandomi ai ragazzi a caccia di lavoro e formazione attraverso fiere e manifestazioni come i Job Meeting, e promuovendo gli stessi attraverso gli strumenti new media, è stato naturale confrontare e capire come si intrecciano il networking online a quello della vita reale.

I ragazzi più svegli, già da tempo si muovono seguendo percorsi integrati, unendo la rete alla vita, mashuppando più o meno inconsapevolmente online e offline in un cocktail always on, always live.
Diamo un nome a questi talenti a caccia di opportunità che da tempo hanno fatto proprio un concetto tanto semplice quanto rivoluzionario:

La rete è molto di più che una rete di computer: è una rete di persone

(E lo avevamo intuito ancora prima che tale frase-slogan-emblema venisse coniata da un genialaccio di direttore creativo per una campagna fuori da qualsiasi schema pensata da un genialaccio di direttore editoriale 😉
Diamo un nome a questi nativi digitali che utilizzano gli strumenti 2.0 per arrivare a nuove connessioni abbattendo barriere spaziali e temporali, ma non si fermano davanti a uno schermo, no, trasformano le connessioni in persone reali, per poi ritrovarle online potendo interagire con rinnovato spessore.
Che accettano, e anzi sfruttano il web sociale come uno specchio frammentato e caotico del mondo fuori.  Un fuori che viene così deformato, ma anche, in qualche modo io credo, completato.

Diamo un nome a questi Barbari 2.0 a caccia di opportunità?
Io li chiamo Social Surfers.

E il loro surfare perpetuo, Always On, tra online e offline?
Diamo un nome anche a questo, chiamiamolo All-Line.
Uniamo i puntini da 1 a 2:
Il Social Surfer è una persona che si muove All-Line.

E stiamo a vedere cosa succede, nelle prossime puntate.

Giulio Xhaet
01 Maggio 2011