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Facebook at Work: il social pensato per le aziende. Ecco le prime immagini

autore Simona de Rubis - 02 - febbraio 2015

Presentazione di Facebook at Work

Il Financial Times l’aveva annunciato da tempo, ma allora sembravano solo indiscrezioni e speculazioni. Invece oggi arriva la conferma: Menlo Park pubblica le prime immagini ufficiali di “Facebook at work”.

Stiamo parlando della nuova piattaforma social pensata esclusivamente per essere usata all’interno delle aziende…non che Facebook non ci sia già, eh! Ma l’intenzione di Zuckerberg è quella di vincere le resistenze dei capi, e di far entrare la sua piattaforma lì dove non è vista di buon occhio e, anzi, in molti casi ai dipendenti viene vietato l’accesso al sito durante le ore di ufficio.
Il nuovo servizio è stato inaugurato mercoledì 28 gennaio, e per ora resta in fase di sperimentazione presso partner selezionati, al cui staff è stata data la possibilità di scaricare sia la versione mobile della piattaforma, disponibile per device iOS e Android, sia quella per desktop.
Un mercato da più di 300 miliardi di dollari – Menlo Park sta ovviamente cercando di inserirsi in una fetta di mercato che fino ad oggi si era preclusa, quella del mercato business che vale, per quanto riguarda il software, 321 miliardi di dollari. Si è messa in concorrenza con colossi quali Google e Microsoft, imitando in parte le loro piattaforme di comunicazione e di collaborazione che si sono già fatte strada all’interno delle aziende. Basti pensare a strumenti come Slack o Yammer, un servizio di messaggistica “chiuso” che nel 2012 è stato acquistato da Microsoft.

Lavoro e divertimento entità separate La nuova creatura di Zuckerberg riprende alcuni degli strumenti che già conosciamo e ci sono familiari (News Feed, i Gruppi, messaggi ed eventi), ma promette che l’esperienza sarà diversa in quanto esclusivamente pensata per le aziende.
Inoltre per rassicurare gli scettici su questioni inerenti la privacy “le informazioni degli impiegati su Facebook at Work siano al sicuro, protette, confidenziali e completamente separate da quelle del proprio profilo personale “.
Se mai vi foste posti il problema, da oggi sarà possibile restare in contatto con i propri colleghi nello stesso modo in cui lo si fa con i propri amici e familiari attraverso Facebook.

Facebook non è più un social per giovani: tra il 2013 e il 2014 “solo” l’88% degli utenti adolescenti continua a bazzicare i corridoi di Facebook, e Menlo Park si è vista scippare da altri social una fetta consistente di pubblico. Infatti sono tanti i giovani che si sono spostati, preferendo le app di messaggistica, come Snapchat, iMessage, Whatsapp, Google Hangouts o lo stesso Facebook Messenger.
E’ in quest’ottica che sembra inserirsi perfettamente l’idea di FAW: una scelta di campo, una dichiarazione di intenti, dove vediamo Facebook diventare sempre più un social network adulto, per utenti maggiorenni che vogliono mantenersi in contatto e che si preoccupano della privacy.

Una contromossa perfetta sulla carta, staremo a vedere gli sviluppi.

Moderna Faust. 32 anni, caustica e tagliente, appassionata al mondo geek, social media, arte pittorica, teatro, cinema e fotografia…il fil rouge della mia vita? La scrittura, o i segni grafici. Che siano scarabocchi fatti durante una telefonata o immagini impressionate sulla pellicola, comunicare è la mia passione. E quando posso, scelgo uno stile esagerato e stravagante. "No one forgets the truth; they just get better at lying."